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giovedì 2 ottobre 2008

L'arsenale atomico di Israele preoccupa le Nazioni Unite

Fonte Press TV. Pubblicato il 29 Settembre 2008

L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, supervisore delle Nazioni Unite per l'utilizzo dell'energia nucleare, ha accettato unanimemente di inserire il problema delle capacità nucleari di Israele nel programma del suo meeting annuale.

Dopo le richieste avanzate dal Movimento dei Non-Allineati e dalla Lega Araba, l'AIEA ha accettato di inserire il problema delle capacità nucleari di Israele nel programma del 52esimo meeting annuale dell'ente delle Nazioni Unite.

La mossa ha incontrato inizialmente le proteste degli Stati Uniti e del Canada, ma i due paesi hanno poi dovuto indietreggiare dalla loro posizione una volta resisi conto che altri stati membri della board dei presidenti del meeting AIEA non li avrebbero appoggiati - ha riferito lunedì all'agenzia di stampa Fars News Agency (FNA) una fonte informata.

Si crede che Israele sia in possesso dell'unico arsenale nucleare del Medio Oriente ma finora ha rifiutato visite presso i suoi siti nucleari da parte degli ispettori AIEA.

SB/DA
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mercoledì 1 ottobre 2008

Il carico misterioso di una nave iraniana causa la morte di chi l'aveva dirottata

Fonte The Times, di Andrew Donaldson. Pubblicato il 28 Settembre 2008

Si è venuta a creare tensione nelle acque della Somalia intorno ad una nave mercantile iraniana, dirottata da pirati, contenente un carico misterioso.

I pirati somali, "nel giro di qualche giorno" dall'abbordaggio della nave MV Iran Deyanat, hanno accusato bruciature sulla pelle, perdevano capelli e si sentivano gravemente ammalati. Qualcuno di loro è morto.

Andrew Mwangura, il direttore del East African Seafarers’ Assistance Programme (Programma di Assistenza Marinara dell'Africa dell'Est), ha detto al The Sunday Times: "Non sappiamo esattamente quanti, ma l'informazione che ricevo è che qualcuno di loro è morto. C'è qualcosa che non torna riguardo quella nave".

Il carico dichiarato dell'imbarcazione consiste di "minerali" e "prodotti industriali". Ma alcuni ufficiali coinvolti nelle negoziazioni della nave sono convinti che stesse navigando diretta per l'Eritrea per consegnare piccole armi e armi chimiche ai ribelli islamici della Somalia.

Il dramma della Iran Deyanat si è diffuso questa settimana mentre cresceva la speculazione riguardo un possibile invio da parte della South African Navy (Marina Sudafricana) di una imbarcazione diretta a consolidare la crescente forza multinazionale presente nella regione.

Un portavoce navale, il capitano di corvetta Greyling van den Berg, ha detto al The Sunday Times che la marina non aveva ricevuto ordini dal governo per il coinvolgimento nel "problema della pirateria somala".

Circa 22000 navi l'anno passano attraverso il Canale di Suez e il Golfo di Aden, dove l'instabilità regionale e i facili pagamenti di riscatto hanno portato al drammatico aumento degli attacchi alle imbarcazioni da parte di rapinatori somali armati, in motoscafo.

L'Iran Deyanat stava navigando in quelle acque il 21 agosto, superato il Corno d'Africa ed a circa 80 miglie nautiche a sud-est dello Yemen, quando sono saliti a bordo circa 40 pirati armati con AK-47 e granate a razzo. Erano presunti membri di un gruppo criminale che si crede abbia base ad Eyl, un piccolo villaggio di pescatori della Somalia settentrionale.

La nave è posseduta e gestita dall'Islamic Republic of Iran Shipping Lines (Linee di Trasposto della Repubblica Islamica dell'IRAN), o IRISL, una compagnia statale diretta dalle forze armate iraniane.

Secondo il Dipartimento del Tesoro statunitense, l'IRISL falsifica regolarmente i documenti di trasporto per nascondere l'identitià degli utenti finali, usa termini generici per descrivere le spedizioni e opera sotto varie coperture per eludere le sanzioni delle Nazioni Unite.

La nave ha fatto vela a Nanchino, in Cina, alla fine di luglio. Secondo i suoi documenti, era diretta a Rotterdam dove avrebbe scaricato 42500 tonnellate di minerale ferroso e "prodotti industrali" acquistati da clienti tedeschi.

Ad Eyl, la nave era stata sorvegliata da più pirati - circa 50 a bordo e altri 50 sulla riva.

Ma nel giro di qualche giorno quelli che erano stati a bordo hanno riportato misteriosi problemi di salute.

Ciò è stato anche confermato da Hassan Allore Osman, ministro dei minerali e del petrolio di Puntland, una regione autonoma della Somalia.

Egli ha guidato una delegazione inviata ad Eyl quando le notizie del carico tossico e delle malattie sono emerse.

Ha riferito ad una rivista, The Long War Journal, che durante i sei giorni in cui aveva negoziato con i pirati, alcuni di loro si erano ammalati ed erano morti.

"Quella nave è anomala", si dice che abbia detto. "Non trasportava un normale carico".

I pirati hanno rivelato di aver provato ad ispezionare i contenitori del carico quando qualcuno di loro si è sentito male - ma i contenitori erano ancora serrati.

La delegazione di Osman ha parlato al capitano della nave ed al suo ingegnere, tramite cellulare, chiedendo maggiori informazioni riguardo il carico.

Inizialmente è stato affermato che il carico conteneva "greggio"; successivamente che si trattava di "minerali".

E Mwangura ha aggiunto: "Le nostre fonti dicono che contiene composti chimici, pericolosi composti chimici".

Ma l'IRISL ha negato e ha minacciato un'azione legale contro Mwangura. La compagnia, secondo quanto si dice, ha pagato ai pirati 200000 (dollari? ndt) - la prima di molte "rate di riscatto": ma anche ciò è stato negato.
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Sistema radar americano installato in Israele


Fonte The New York Times, articolo di ISABEL KERSHNER, pubblicato il 28 Settembre 2008

Gerusalemme – L’esercito degli Stati Uniti ha dispiegato un avanzato sistema radar sul suolo israeliano - ha riferito un ufficiale, domenica - per permettere il rilevamento anticipato di missili balistici in arrivo e per migliorare le capacità difensive di Israele contro potenziali attacchi da parte dell’Iran.

Inizialmente il sistema sarà diretto da un’équipe americana.

Non è stato fatto nessun annuncio ufficiale riguardo l’arrivo del sistema né da parte degli americani né da parte degli israeliani, i quali hanno dichiarato che mentre “apprezzano cooperazioni strategiche durature” con tutti i rami delle forze armate americane, non è loro abitudine discutere i dettagli delle attività bilaterali.

Ma un ufficiale venerdì ha confermato un rapporto apparso sul Defense News, un settimanale americano pubblicato dall'Army Times, che afferma che il sistema radar è stato trasportato in parti separate per via aerea in Israele durante la scorsa settimana e sta venendo installato nel deserto del Negev. L’ufficiale, che ha preferito rimanere anonimo perché non autorizzato a parlare ai media, ha aggiunto che non verrebbe usato solo da parte di Israele ma anche dagli Stati Uniti.

Geoff Morrel, il segretario della stampa del Pentagono, ha detto: “Siamo impegnati a lavorare con gli israeliani per migliorare le loro difese ma non parliamo di specifiche attrezzature di armi che potremmo fornire”.

C’è crescente preoccupazione in Israele e all’estero riguardo il programma nucleare dell’Iran. Mentre la leadership iraniana afferma di star sviluppando le capacità nucleari per uso civile, Israele e l’amministrazione Bush dicono che l’Iran è coinvolto in una corsa alle armi nucleari.

Yuval Steinitz, un membro del partito Likud del parlamento, che possiede un seggio al comitato per gli affari esteri e la difesa, in una recente intervista ha dichiarato che l’Iran stava mirando a divenire una potenza nucleare a portata globale, e che i suoi missili balistici minacciavano già Parigi.


Fonte AGI

(AGI) - Gerusalemme, 28 set. - L'esercito statunitense ha installato in Israele un radar anti-missile per prevenire eventuali attacchi iraniani allo Stato ebraico. Ne hanno dato notizia i media israeliani. Il radar, installato la settimana scorsa in una base militare nel deserto del Nagev, ha una portata di oltre 2.000 chilometri ed e' gestito da 120 tecnici dell'esercito americano. Consentira' di rispondere ad aventuali attacchi con missili terra-terra, funzionera' grazie ad un satellite americano e sara' vincolato al sistema di razzi Arrow della Difesa Usa. Israele e Stati Uniti avevano siglato un accordo per l'installazione del sistema di difesa lo scorso luglio, durante la visita a Washington del ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak. -
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